Continuiamo la nostra serie di articoli sul piercing con un altro richiestissimo
Il Bridge piercing viene realizzato nella parte alta del setto nasale, in mezzo agli occhi, ecco spiegato il nome ”bridge”, in quanto sembra fare da ponte tra gli occhi.
Esistono due tipi di bridge: quello orizzontale e il vertical bridge.
Il Bridge piercing può avere due versioni:
La prima è quella più comune,
in cui è posto in maniera orizzontale.
La seconda, un po’ meno comune,
è quella in cui è posizionato in modo verticale,
quindi un surface allineato
all’altezza degli occhi o, più su, sulla fronte.
GUARIGIONE:
Facendo parte della categoria dei surface,il periodo di guarigione è un processo più lungo rispetto alle altre tipologie di piercing,inoltre ha una probabilità di rigetto maggiore rispetto a quella di altri piercing, per questa motivazione si consiglia di non toccarlo più del dovuto, se riconosciuto in tempo il rigetto si può curare chiedendo consiglio al proprio piercer di fiducia.
ESECUZIONE:
Il piercer afferra la pelle del naso con una pinza sollevandola dall’osso,eseguono due fori allineati. L’allineamento dei fori è fondamentale, in quanto se i buchi non fossero allineati, il piercing risulterebbe storto ottenendo un effetto molto sgradevole sulla simmetria del viso. Il dolore è nella media, essendo un punto in cui la pelle ha poca sensibilità.
Il Bridge piercing può avere due versioni:
La prima è quella più comune,
in cui è posto in maniera orizzontale.
La seconda, un po’ meno comune,
è quella in cui è posizionato in modo verticale,
quindi un surface allineato
all’altezza degli occhi o, più su, sulla fronte.
GUARIGIONE:
Facendo parte della categoria dei surface,il periodo di guarigione è un processo più lungo rispetto alle altre tipologie di piercing,inoltre ha una probabilità di rigetto maggiore rispetto a quella di altri piercing, per questa motivazione si consiglia di non toccarlo più del dovuto, se riconosciuto in tempo il rigetto si può curare chiedendo consiglio al proprio piercer di fiducia.